Disinfestazione tarli Roma

Metodi sicuri e professionali per la disinfestazione dei tarli

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disinfestazione tarli
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Parlando di tarli del legno o dei mobili, si fa riferimento a differenti specie di insetti xilofagi, appartenenti all'ordine dei coleotteri, le cui larve devono nutrirsi di legno (stagionato o recente, duro o tenero), per raggiungere la maturità. I fori, visibili nel mobilio, vengono formati nel momento in cui le tarme adulte fuoriescono sfarfallando, dunque quando l'infestazione abbia già creato danni consistenti. Quest'ultima non si esaurisce in quel momento, poiché gli adulti, dopo essersi accoppiati, danno avvio a nuove deposizioni di uova, negli stessi mobili già attaccati.

 

Le larve possono impiegare un periodo, variabile tra sei mesi e ben undici anni, prima di terminare il loro sviluppo di tarme e, dunque, di fuoriuscire.

 

Nello specifico, tali insetti si cibano di:

  • lignina;

  • cellulosa;

  • emicellulosa.

 

I tarli più diffusi nel nostro Paese sono:

  • Anobium punctatum: il “tarlo domestico”, appartenente alla famiglia degli Anobidi, attacca qualunque manufatto ligneo; le sue uova vengono deposte nelle fenditure, anche piccolissime, all'interno del legname; per questo motivo, il legno trattato con vernici vetrificanti o con resine non corre alcun pericolo;

     

  • Xestobium rufovillosum: appartiene agli Anobidi; produce un caratteristico ticchettio, battendo il proprio capo contro le pareti delle gallerie nel legno; tale comportamento ha la funzione di richiamare gli esemplari di sesso opposto per l'accoppiamento; viene spesso chiamato “orologio della morte”;

     

  • Hylotrupes bajulus: è una specie classificabile nella famiglia dei Cerambicidi; viene comunemente definito “capricorno delle travature” o “tarlo delle case”; predilige il legno di conifera dei tetti; i primi danni provocati da questa tarma si evidenziano solo dopo due o tre anni; per questo motivo, le infestazioni sono molto dannose;

     

  • Lyctus brunneus: analogamente a tutti gli altri Lictidi, attacca solamente i legni che siano ricchi di amidi o di zuccheri, poiché il suo intestino non è in grado di digerire né l'emicellulosa, né la cellulosa.

 

Oltre ai danni provocati dai tarli, non si può ignorare il fatto che la loro presenza sia spesso accompagnata da quella dei loro parassiti, che possono pungere anche gli uomini, provocando fastidiosi ponfi pruriginosi e vesciche. Tali parassiti sono:

  • lo scleroderma domestico;

  • l'acaro del tarlo.

 

Come disinfestare i tarli?

  • Attraverso l'iniezione di prodotti liquidi nei fori provocati dagli insetti xilofagi.

  • Facendo agire un prodotto antiparassitario sul mobile, avvolto nel cellophane.

 

Per richiedere l'esecuzione di interventi di disinfestazione da tarli, mettetevi in contatto oggi stesso con Disinfestazioni Roma.

 

 


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